I rifiuti sanitari sono gestiti in modo tale da ridurne la produzione, diminuirne la pericolosità e ottimizzarne la raccolta, il trasporto, il riciclaggio, il recupero e lo smaltimento.
La scelta di attuare una raccolta differenziata all’interno dell’ospedale è imposta da due motivazioni:
separare dalla massa totale dei rifiuti quelli che comportano particolari rischi per la salute pubblica o per l’ambiente (rifiuti pericolosi)
separare dalla massa totale dei rifiuti quelli che si possono avviare a riciclaggio e recupero; secondo le indicazioni tracciate dal Decreto Ronchi
I rifiuti sanitari globalmente intesi possono essere pericolosi o non pericolosi; fra i rifiuti pericolosi sono di competenza del Concessionario diverse classi di pericolosità: rifiuti a rischio infettivo (18.01.03) e rifiuti a rischio chimico (18.01.06; 09.01.01; 09.01.04; 16.06.01; 20.01.21; 20.01.25; 18.01.08; 18.01.09; ect) e si presentano sia in forma liquida che solida.
Il servizio prevede la fornitura e relativa consegna dei contenitori omologati ed etichettati per il confezionamento dei rifiuti sanitari prodotti nella zona di stoccaggio presso l’area ecologica o in altre zone di raccolta secondo le disposizioni della Direzione Sanitaria.